Supporto

Prima le cose urgenti, poi il resto.

Se hai appena subito una truffa, l'ordine delle azioni conta più della velocità con cui ci scrivi. Qui c'è cosa fare nelle prime ore, cosa conservare e dove segnalare.

Adesso

Le prime sei cose da fare.

Nell'ordine in cui vanno fatte.

1

Ferma i pagamenti, non chiudere il conto

Revoca gli addebiti ricorrenti e le deleghe. Contatta la tua banca per far bloccare ulteriori bonifici verso quell'IBAN, ma non chiudere il conto: l'estratto conto è la prova principale, e serve alla denuncia.

2

Se hai dato accesso al wallet, mettilo al sicuro

Se hai condiviso una seed phrase o firmato una transazione di approvazione, il wallet va considerato compromesso: creane uno nuovo e sposta i token rimasti. Non è recuperabile quello che è già uscito, ma si evita il resto.

3

Conserva tutto, adesso

Screenshot delle schermate, email, chat, profili social, ricevute dei bonifici, hash delle transazioni. Salvali anche in un posto diverso dal tuo computer: le piattaforme chiudono i siti e cancellano i canali nel giro di poche settimane.

4

Denuncia

Puoi presentare denuncia a qualsiasi stazione dei Carabinieri o commissariato, oppure online alla Polizia di Stato. Per le truffe telematiche la competenza più frequente è della Polizia Postale. Serve la documentazione raccolta al punto 3.

5

Chiedi la conservazione dei dati

Scrivi alla banca e all'exchange coinvolti chiedendo la conservazione dei dati relativi alle operazioni e ai destinatari. I dati di traffico e le informazioni sulle controparti hanno tempi di conservazione limitati: ogni giorno conta.

6

Segnala alle autorità di vigilanza

Alla CONSOB se la piattaforma offre servizi di investimento senza autorizzazione, all'AGCM per le pratiche commerciali scorrette, all'OCLAFP per le comunicazioni sospette. Sono segnalazioni diverse dalla denuncia e servono a fermare la piattaforma, non a farti recuperare i soldi.

Seconda truffa

«Per sbloccare i fondi serve un pagamento»: no.

È lo schema più diffuso e colpisce chi è già stato truffato una volta — anche a distanza di mesi. Funziona perché arriva quando sei disposto a tutto pur di recuperare.

Vale anche per noi: il nostro contributo è il prezzo di un'analisi tecnica, si paga una volta sola, e non dipende dall'esito. Non abbiamo una «tassa di sblocco» e non abbiamo mai chiesto un anticipo in criptovaluta.

Le richieste che sono sempre una truffa

  • Imposta anticipata da versare per «liberare» il capitale
  • Pagamento in criptovaluta verso un wallet personale
  • Accesso da remoto al tuo computer con software di controllo
  • Codici OTP, PIN o credenziali del conto
  • Seed phrase del wallet, «per verificare la proprietà»
  • Contatti mai cercati che ti chiamano offrendo un recupero

Il principio

Tutto quello che è già successo lascia una traccia da qualche parte: nella tua banca, nel tuo telefono, nei registri pubblici delle blockchain. Il lavoro è mettere insieme i pezzi prima che scadano.

Per questo la raccolta va fatta subito, anche se poi decidi di non procedere con nessuno.

Documenti

Cosa conservare, e perché.

DocumentoA cosa serve
Estratti conto con le operazioniProva l'uscita del denaro, con data e importo.
Ricevute dei bonificiIdentificano IBAN e intestatario del destinatario.
Screenshot della piattaformaMostrano il saldo «finto» e le richieste di versamento.
Email e chatRicostruiscono chi ti ha contattato, come e quando.
Hash delle transazioni criptoRendono il percorso verificabile da chiunque.
Dati del profilo social o del sitoIndirizzi web, nomi, recapiti usati dai truffatori.
Denuncia presentataServe per ogni richiesta successiva a banche e autorità.
Segnalazioni

A chi rivolgersi in Italia.

Sono canali pubblici e gratuiti. Nessuno di questi recupera i tuoi soldi: servono a fermare la truffa e a costruire la prova.

Polizia Postale

Per le truffe telematiche e le frodi online. Puoi presentare la denuncia presso un ufficio o tramite il commissariato online.

Carabinieri o Polizia di Stato

Qualsiasi stazione o commissariato è competente a ricevere una denuncia. Chiedi copia con il numero di protocollo.

CONSOB

Per segnalare soggetti che offrono servizi di investimento senza autorizzazione. Tiene un sito di avvisi sulle piattaforme abusive: vale la pena controllarlo prima di investire.

Banca d'Italia

Per segnalare comportamenti irregolari di intermediari autorizzati e per le questioni relative a conti e pagamenti.

AGCM

Per le pratiche commerciali scorrette e la pubblicità ingannevole delle piattaforme.

OCLAFP — Banca d'Italia

Riceve le segnalazioni di operazioni sospette. Ci si arriva normalmente tramite un intermediario, ma è utile sapere che esiste.

Contatti

Scrivici.

Rispondiamo entro 48 ore lavorative. Il primo colloquio è gratuito e non comporta alcun impegno.

WhatsApp

Il numero è +1 539 215 1268. Solo messaggi scritti, lun–ven 9:00–18:00. Non chiamiamo mai noi per primi e non chiediamo codici o accessi.

Non chiediamo mai chiavi private, seed phrase, credenziali bancarie o accesso remoto al tuo dispositivo. Se ricevi una richiesta di questo tipo a nostro nome, inoltraci l'email e non rispondere.

Attenzione ai falsi profili WhatsApp. Il nostro è un solo numero, quello pubblicato qui. Non scriviamo mai noi per primi, non creiamo gruppi e non chiediamo denaro in chat: l'unico pagamento previsto è il bonifico sull'IBAN indicato nel contratto. Chi ti contatta da un altro numero dicendo di essere Traccia sta tentando una seconda truffa.

Modulo di contatto

Per aprire una pratica vera serve la segnalazione in area riservata, dove puoi caricare i documenti.

Non inserire codici, password o chiavi private.

Questo modulo è dimostrativo e non invia dati a un server.

Domande

Domande frequenti.

Ho perso tutto, non posso permettermi nemmeno l'analisi

La valutazione iniziale è gratuita e la prima cosa da fare è la denuncia, che non costa nulla. Se il caso non ha sbocco, non ti chiediamo il contributo. Se ce l'ha e ci sono difficoltà economiche, scrivicelo: valutiamo caso per caso se procedere e come.

Ho pagato con carta: posso fare chargeback?

Puoi chiederlo alla tua banca o all'emittente della carta, e in alcuni casi ci sono termini molto stretti (spesso 120 giorni dall'operazione). Non è garantito: dipende dal tipo di pagamento e dalle condizioni del circuito. È comunque una delle prime cose da tentare, e va fatta subito.

Quanto tempo ho per agire?

Non esiste un termine unico, ma tre scadenze contano: i termini del chargeback (mesi), la conservazione dei dati da parte degli intermediari (mesi), e i termini di prescrizione delle azioni civili (anni). Le prime due sono quelle che si esauriscono prima.

Devo dirlo a qualcuno in famiglia?

La vergogna è la leva principale di chi truffa, e la ragione per cui molte truffe non vengono denunciate. Parlarne aiuta: riduce il rischio che la seconda truffa funzioni, che è quello che succede più spesso.

Posso segnalarvi una piattaforma senza aprire una pratica?

Sì, scrivendo a assistenza@traccia.it.com. Le segnalazioni ci aiutano a riconoscere gli schemi ricorrenti. Non possiamo però dare pareri legali a chi non è nostro cliente.